lunedì 23 giugno 2008

E' giusto così (?)

Un altro Europeo è finito, almeno per noi... resta solo da decidere che vincerà, sperando nella Russia ma temendo la Germania.

La squadra di Hiddink ha eleminato meritatamente i miei favoriti olandesi, mostrando grande velocità, tecnica e fame di vittoria. D'altra parte, però, i tedeschi hanno compito meno arduo con i turchi, anche se non è mai detta l'ultima parola (chiedere ai crotati al 120°).

Arriviamo a noi: usciamo senza un goal dagli attaccanti e, in generale, facendo e mostrando poco davanti. Anche ieri Cassano ha illuminato a tratti, ma troppo vincolati da compiti di copertura, senza poter svariare su tutto il fronte d'attacco. Era forse meglio puntare Capdevilla (un buon giocatore ma nulla più) piuttosto che Sergio Ramos.
Toni ha avuto pochi palloni giocabili e molti dei quali li ha sbagliati. Clamorosa la palla tolta dal piede caldo di Grosso al limite dall'aria piccola. Avrà fatto crescere i baffi, ma sembravano solo un peso in più da portarsi dietro.

A metà campo e dietro abbiamo retto bene con un De Rossi impressionante ed un Chiellini che sta davvero diventando il nuovo Cannavaro. Chiusure perfette, a tempo sul pallone, tiene in velocità El Nino e non si lascia saltare facilmente nemmeno da Villa.
De Rossi, dal lato suo, ha corso, cercato di costruire, recuperato palloni, gli è mancato solo il goal per sugellare un Europeo giocato alla grande. Non dimentico il rigore sbagliato, ma è anche stato bravo Casillas; è vero che rigori a mezza altezza per i portieri sono più facili, ma dopo 120 minuti in cui dai tutto non è semplice restare lucidi.

Buffon ci ha aiutato e salvato anche ai rigori, solo che poi ci siamo fatti male da soli con Di Natale. Doveva essere l'uomo di Donadoni, spiace, ma ha fallito. Nessuna giocata degna del Di Natale visto in campionato, alla prima vera esperienza internazionale si è visto; timido in campo e spaventato sul dischetto. Solo il colpo di testa ben parato da Casillas poteva far girare la sua ruota europea, ma è stata bloccata.

Coloro che non cito è solo per rispetto: Perrotta, Ambrosini, Del Piero ed Aquilani, uomini regalati all'avversario. Ambrosini e Aquilani hanno lottato a metà campo, ma poco altro; nessun inserimento, niente.

Adesso staremo a vedere che succederà a Donadoni, anche se Lippi è molto più che un'ipotesi. Anche lui era alla sua prima esperienza internazionale, e si sa che in Italia se non vinci sei un incapace; nessuno però tiene in considerazione gli avversari: noi avevamo fuori Pirlo (non da poco) mentre loro in panchina avevano Fabregas e Xavi Alonso, gente di un certo livello e con ben altre esperienza rispetto ad Aquilani (con tutto il rispetto per Alberto che vorrei nella mia squadra).

Ora faremo da spettatori, sperando di divertirci, perché in realtà l'Europeo inizia adesso!

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